storia & territorio

 
 
La spiaggia di Le Saline, dal nome delle antiche Saline che sorgono in quella zona sin dal 1200 d.C., è dominata da una torre di avvistamento tra le più antiche della Sardegna denominata Torre delle Saline eretta durante il periodo di dominio Catalano Aragonese. Oltre alle funzioni di avvistamento e controllo del territorio (si possono avvistare le torri di Porto Torres, Falcone e Trabuccato) la torre delle Saline era organizzata anche per la difesa e custodia delle saline e delle tonnare.
La storia di Stintino e della Tonnara Saline sono indissolubilmente legate tra di loro. La presenza della tonnara nelle vicinanze degli ''Isthintini'' fu probabilmente una delle ragioni più importanti che spinse la popolazione a costruire il loro paese vicino alle zone dove poter vivere e lavorare.
La sua fondazione probabilmente risale alla fine del 500 quando furono installate le prime tonnare in Sardegna. Affidata nel corso del tempo in concessione a diversi commercianti, la storia della Tonnara si conclude negli anni 70 quando, cessata definitivamente la sua attività, le strutture murarie furono vendute per risanare i debiti delle ultime infruttuose stagioni di pesca. L'origine del borgo di Stintino , databile 15 Agosto 1885, è dovuta alla decisione del Governo italiano di istituire sull'Isola dell'Asinara la stazione sanitaria marittima di quarantena e una colonia penale. In quei tempi l'isola era abitata 45 da famiglie. Il governo, dopo una serie di trattative con gli ex abitanti dell'isola, associatisi nell'unione dei 45, offrì una ''regalia'' di 750 lire e la possibilità di scegliere un sito dove potersi insediare.
Data la posizione strategica e il legame che comunque legava gli esuli con l'Isola dell'Asinara si decise che il nuovo paese sarebbe sorto negli ''Isthintini'', i quali furono altrettanto decisivi per la scelta del nome del paese: Isthintini - Sthintini - Stintino, che inizialmente si sarebbe dovuto chiamare Cala Savoia.

 
Sorse così Stintino, ordinato secondo il piano regolatore che divise ordinatamente l'abitato in una stretta penisola fra i due bracci di mare, Porto Vecchio e Porto Nuovo (Portu Mannu), con le sue piccole case adornate con menta e basilico che ci ricordano a primo impatto quelle di Cala d'Oliva.
Per gli stintinesi il mare era il ''modus vivendi'' a cui erano intimamente e doppiamente legati non solo per fattori economici. La tonnara e la pesca regolavano la vita di questo piccolo borgo e ogni stagione era accompagnata da riti e abitudini.
Alla principale ricchezza del paese, la Tonnara, è seguito il turismo che nei primi anni del 900 portò il borgo a ospitare alcune delle più illustri famiglie della borghesia sassarese, gli Azzena, i Berlinguer, Segni, Silenti, Scotti. Negli anni 60' i Moratti acquistarono alcuni terreni e costruirono ville e alberghi facendo conoscere Stintino e le sue spiagge per tutto il mondo. Per oltre un secolo Stintino è stato frazione del comune di Sassari, fino al 10 agosto 1988, divenuto comune autonomo. Dopo centotre anni gli stintinesi poterono finalmente decidere le sorti del loro paese.
 
 
 
 

La spiaggia e lo stagno delle Saline di Stintino

Le Saline di Stintino, può essere considerata a tutti gli effetti una delle spiagge più belle della Sardegna.
La spiaggia è situata sulla costa ovest settentrionale dell’isola all’ingresso del comprensorio del paese di Stintino e si contraddistingue per un lungo litorale composto piccolissimi ciottoli candidi di quarzo e un fondale molto basso.
Il mare è spettacolare, i colori dell’acqua variano dall’azzurro al turchese fino al verde smeraldo e le trasparenze uniche permettono di ammirare i pesci che nuotano anche vicino alla riva.

Gli stagni delle Saline sono considerate tra le zone umide di grande rilevanza ambientale e per l'avifauna il sito è inserito tra le più importanti aree umide della Sardegna.
Queste fasce costiere sono molto importanti per lo svernamento del Fenicottero rosa e di altri uccelli migratori .
Le aree inoltre ospitano diverse specie di nidificanti tra i quali la Sterna, l'Airone Rosso, Gallina Prataiola, Martin Pescatore, Cavaliere d’Italia ecc.
Ora avvistabili anche grazie a dei punti di avvistamento bird watching inseriti
Nella zona dal progetto STeRNA Life in collaborazione col Comune di Stintino.
 
 
 

Le aree marine protette

Le aree marine protette sono istituite ai sensi delle leggi n. 979 del 1982 e n. 394 del 1991 con un Decreto del Ministro dell'ambiente che contiene la denominazione e la delimitazione dell'area, gli obiettivi e la disciplina di tutela a cui è finalizzata la protezione.

Sono tratti di mare, costieri e non, in cui le attività umane sono, parzialmente o totalmente, limitate.

Assieme ai Parchi queste aree sono istituite allo scopo di promuovere la tutela degli habitat e degli ecosistemi naturali in sintonia con un "uso sostenibile" delle attività umane.

Generalmente nelle Aree Marine Protette è vietato:
- la cattura, la raccolta e il danneggiamento delle specie animali e vegetali
- l'asportazione di sabbia, minerali e di reperti archeologici
- l'alterazione dell'ambiente geofisico e delle caratteristiche chimiche e idrobiologiche delle acque.